Informazioni stampa Vienna 05/2020 Intervista con Rudolf Rostek, cavaliere capo della Scuola di Equitazione spagnola


Dalla metà del marzo 2020 quest'istituzione viennese è chiusa a causa dell'emergenza Coronavirus. Abbiamo fatto una chiacchierata con Rudolf Rostek, cavaliere capo dell’istituzione sulla nuova quotidianità nella Scuola di Equitazione spagnola.

Signor Rostek, che atmosfera si vive in questi giorni alla Scuola di Equitazione spagnola? Lei come sta e come stanno i Suoi colleghi?

Siamo tutti uniti nel far fronte alla situazione, perché è fondamentale che i nostri cavalli qui a Vienna e nell’allevamento di lipizzani di Piber stiano bene. A Vienna gli stalloni della scuola, che sono paragonabili agli atleti di alto livello, devono continuare ad allenarsi appunto come gli atleti e a rimanere in forma. Nell’allevamento di Piber adesso è il periodo che nascono continuamente i puledrini - le nostre future star - e quindi è un periodo molto importante per l’allevamento e naturalmente molto entusiasmante per chi lavora sul posto e naturalmente anche per noi qui. Tutti i nostri cavalli, al pari di noi, hanno bisogno del contatto ravvicinato. È molto importante lo stare insieme ai groomer e a noi preparatori. Soffrirebbero molto se la comunicazione e le attenzioni nei loro confronti venissero in qualche modo limitate.

Gli animali sentono che le cose al momento non sono come dovrebbero essere?

Noi facciamo di tutto perché i cavalli non se ne accorgano. Alcune procedure in effetti sono cambiate, ma non il carico di allenamento e anche per quanto riguarda il grooming è rimasto tutto invariato. Quello che invece è cambiato per i cavalli è che anche a loro manca molto il pubblico. I cavalli sono abituati a esibirsi e questo adesso ovviamente è impossibile.

Quali procedure sono cambiate dall’inizio dell’emergenza?

Per la salute dei nostri groomer e per non mettere in pericolo in alcun modo tutto il resto del team, la direttrice Sonja Klima, responsabile del maneggio, ha studiato insieme a noi e introdotto per la prima volta alcuni cambiamenti che non si erano mai visti da quando sono qui. È stata stabilita una procedura di lavoro che prevede che solo piccoli gruppi allenino i cavalli in contemporanea e se ne prendano cura nei box. Questo vuol dire che esiste il gruppo 1 costituito dai preparatori - sempre le stesse persone - e anche un secondo gruppo costituito dai groomer che si occupano dei cavalli quando sono nei box. La novità è che si lavora a turni in piccoli gruppi, in modo da rispettare il distanziamento fisico, e così adesso gli allenamenti si svolgono anche di pomeriggio.

In che misura il tema dell’igiene rappresenta una sfida?

Le misure di igiene sono state notevolmente incrementate. La pulizia meticolosa nella scuderia e in tutta la scuola di equitazione è d’importanza essenziale durante tutto l’anno per la salute dei cavalli e naturalmente per il pubblico che viene a trovarci. Ma adesso disinfettiamo anche dopo ogni cambio di allenamento interno, perché i collaboratori siano protetti al massimo. Non avevamo mai sperimentato niente del genere, ma proprio in tempi così difficili abbiamo fatto anche una bella scoperta, e cioè quanto siamo uniti tra di noi.

Avete già in programma delle attività per il dopo emergenza?

I nostri stalloni torneranno ad esibirsi appena possibile nel magnifico padiglione barocco e presenteranno al pubblico con grande orgoglio e slancio l’alta scuola dell’equitazione classica. Ci adegueremo a tutto come stiamo facendo adesso che siamo ancora in piena emergenza. La Scuola di Equitazione spagnola tornerà ad essere la mecca di tutti coloro che vogliono conoscere un’istituzione unica nel suo genere, con il “balletto bianco” della razza equina più elegante del mondo, i nostri lipizzani.

Cosa attende con maggior ansia quando l’attuale situazione straordinaria sarà terminata?

Personalmente attendo con impazienza il momento in cui ogni essere vivente, ogni essere umano potrà tornare a vivere senza paura. E non vedo l’ora di andare di nuovo al parco giochi con la mia bambina e di lasciarla correre in giro liberamente e che lei possa trovare nuovi amichetti con cui incontrarsi e giocare.

Relazioni Stampa Italia

Relazioni Stampa Svizzera

Ente per il Turismo di Vienna
Nikolaus Gräser
tel. (+ 43 1) 211 14-365

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