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Informazioni stampa Vienna 9/2014 150 anni di Ringstrasse: un mondano punto d’incontro

Fin dall’inizio la Ringstrasse fu una passeggiata assiduamente frequentata dai borghesi. Quest’abitudine di “vedere ed essere visti” lungo il nuovo viale altro non era che una continuazione delle passeggiate che un tempo si facevano sulle mura della città. Molto apprezzati erano il tratto “Sirk-Ecke”, all’incrocio tra Ringstrasse e Kärntner Strasse, e la piazza Schwarzenbergplatz. Ai tempi della monarchia austroungarica ci si dava spesso appuntamento a quest’angolo (che portava il nome di un negozio nella cui sede oggi si trova l’Hotel Bristol). Karl Kraus ha reso immortale questo angolo nel suo libro “Gli ultimi giorni dell’umanità”. Questo punto della Ringstrasse, chiamato anche “Opernkreuzung”, incrocio dell’Opera di Stato, era già a suo tempo uno dei luoghi più urbani e più animati della città, frequentatissimo da passanti, ciclisti, calessi e tram. In un secondo momento, con l’aumento del traffico, si installò nel 1926 proprio a quest’incrocio il primo semaforo di Vienna, e poco dopo furono tracciate le prime strisce pedonali.

All’epoca ci si incontrava anche molto volentieri nei caffè, che assistettero ad una vera fioritura, soprattutto per quelli situati lungo la Ringstrasse. Ci andavano uomini d’affari, persone che si interessavano di politica, esponenti del mondo letterario e culturale, giocatori di scacchi e di biliardo: ogni gruppo aveva il suo caffè preferito. Dei 27 grandi caffè della Ringstrasse di 150 anni fa se ne sono conservati solo pochi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il miracolo economico, si diffusero nuovi modi di trascorrere il tempo libero e un nuovo atteggiamento consumistico, e per i caffè iniziò il declino. Negli estesi locali che un tempo li ospitavano si sistemarono saloni di automobili, uffici viaggio e rappresentanze di linee aeree. Qualche tradizionale caffè si trasformò anche in un moderno bar, come il Café Milano lungo lo Stubenring. I caffè della Ringstrasse che si sono conservati fino ai giorni nostri sono il Café Prückel, il Café Schwarzenberg e il Café Landtmann.

Importanti punti d’incontro della società erano i salotti che si organizzavano nei palazzi della Ringstrasse. Qui si riunivano esponenti del mondo dell’arte e della ricca aristocrazia. Particolarmente apprezzati erano i salotti della famiglia Todesco. Nel loro palazzo lungo la Kärntner Strasse il compositore Johann Strauss conobbe la sua futura moglie, la cantante lirica Henriette Treffz. Anche il Palais Leitenberger lungo il Parkring era un centro della vita mondana della città e l’industriale del tessile Friedrich Leitenberger uno dei maggiori mecenati della sua epoca. E al rinomato salotto dell’autrice e giornalista Berta Zuckerkandl, al Palais Lieben-Auspitz, si incontrava l’élite del mondo austriaco dell’arte e della scienza.

Relazioni Stampa Italia

Relazioni Stampa Svizzera

Ente per il Turismo di Vienna
Nikolaus Gräser
tel. (+ 43 1) 211 14-365

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