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Colorful tiles on the roof of St. Stephen's Cathedral in Vienna

Informazioni stampa Vienna 11/2011 Best of Vienna: Wiener Werkstätte

Nel 1903 l'architetto Josef Hoffmann ed il grafico e pittore Koloman Moser, sotto il patrocinato dell'industriale Fritz Waerndorfer fondarono la Wiener Werkstätte secondo il modello del movimento inglese e scozzese Arts and Crafts. Questa comunità di produzione formata da artisti figurativi era tipica del periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento, la fase di avvio del Modernismo. Allo Storicismo, che non faceva che riprendere all'infinito lo stile del passato, si contrapposero oggetti semplici, pratici ed eleganti. Il concetto di arte fu ridefinito per riportare in primo piano l'artigianato artistico e la manualità. La Wiener Werkstätte iniziò dunque a realizzare proprio in base a questi principi prodotti di elevato livello qualitativo, per portare un tocco di raffinatezza agli ambiti della vita quotidiana: mobili, arredamento, porcellane, vetro, gioielli e moda.

Il laboratorio della Wiener Werkstätte, previsto per diverse discipline artistiche, si trovava nel settimo distretto, in Neustiftgasse 32-34. Nel periodo di maggior successo il circolo disponeva di punti di vendita anche a New York, Berlino e Zurigo. Fu la Wiener Werkstätte l'unica azienda chiamata a realizzare gli allestimenti del Sanatorio di Purkersdorf, presso Vienna, progettato da Josef Hoffmann, e del Palais Stoclet a Bruxelles. Nei trent'anni della sua esistenza (1903-1932) essa soffrì però sempre di problemi finanziari. La crisi economica mondiale portò inoltre all'impoverimento della sua principale fascia di acquirenti, la borghesia viennese, decretandone il fallimento nel 1926 e la chiusura definitiva nel 1932.

Il Museo austriaco di Arti applicate/Arte contemporanea MAK è oggi proprietario dell'archivio della Wiener Werkstätte, ereditato dal suo ultimo proprietario: 16.000 bozzetti, 20.000 campioni tessili, manifesti, schizzi per cartoline illustrate, cataloghi, album fotografici e corrispondenza commerciale. Inoltre il MAK conserva una ricca raccolta di oggetti di tutte le fasi creative della Wiener Werkstätte, tra cui la più vasta collezione al mondo di mobili, oggetti e progetti di Josef Hoffmann. La rassegna dedicata alla Wiener Werkstätte al MAK e curata dall'artista Heimo Zobernig presenta sulla base di pregevoli oggetti l'operato del circolo in tutta la sua varietà.

MAK Österreichisches Museum für angewandte Kunst / Gegenwartskunst

(MAK, Museo austriaco di Arti applicate/Arte contemporanea), Stubenring 5, 1010 Vienna
www.mak.at

Relazioni Stampa Italia

Relazioni Stampa Svizzera

Ente per il Turismo di Vienna
Nikolaus Gräser
tel. (+ 43 1) 211 14-365

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